Cisti Ossea Aneurismatica

Definizione: La Cisti Ossea Aneurismatica (ABC) è un amartoma osseo (malformazione) che consiste in tessuto emorragico reattivo che cresce all'interno di un osso.
Epidemiologia: 1. Incidenza:
Non è una lesione frequente.

2. Sesso:
F > M

3. Età:
10 - 20
Presentazione clinica: Lo sviluppo e la crescita di una Cisti Ossea Aneurismatica è variabile e può essere estremamente lento, anche anni, oppure assai rapido nelle forme più aggressive che raggiungono anche grandi dimensioni. In qualche caso, nelle forme inattive, la guarigione può essere spontanea con l'ossificazione della Cisti Ossea Aneurismatica.
Localizzazioni: Sono preferite le metafisi delle ossa lunghe e le vertebre, ma può verificarsi in qualunque osso.

Distribuzione per età, sesso e sede delle cisti ossee aneurismatiche

Distribuzione per età, sesso e sede delle cisti ossee aneurismatiche
(per gentile concessione del Centro Tumori dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna)

Sintomi: Il sintomo principale è la comparsa di una tumefazione scarsamente dolente a lento (o rapido nelle forme aggressive) accrescimento. La tumefazione è dura, poco mobile sui piani profondi con invece i piani superficiali mobili su di essa.  Raramente è presente una frattura patologica.
Non ci sono documentazioni di trasformazione maligna di una Cisti Ossea Aneurismatica; talvolta però la diagnosi differenziale tra una Cisti Ossea Aneurismatica aggressiva e un osteosarcoma emorragico non è facile.

ABC inattiva del gomito

ABC inattiva del gomito. Guarigione spontanea dopo 2 anni

Istogenesi e patogenesi: L'eziologia o la causa della Cisti Ossea Aneurismatica è sconosciuta; non si tratta di un tumore ma di un amartoma. Viene considerata una lesione reattiva conseguente ad uno stimolo ignoto.
Circa il 50% delle Cisti Ossea Aneurismatica sono primitive, mentre il restante 50% è associato ad altre lesioni o tumori e pertanto è considerata secondaria a queste lesioni originali.
Diagnosi:
Radiograficamente la Cisti Ossea Aneurismatica appare come una lesione osteolitica policentrica con distruzione della corticale o presenza di un sottile guscio che la circonda; spesso sono eccentriche e raggiungono la superficie dell'osso.

Cisti Ossea Aneurismatica della diafisi dell’omero.

Cisti Ossea Aneurismatica della diafisi dell’omero. A destra la TAC


Presenza dei tipici livelli idroaerei alla rNM di una ABC della tibia prossimale

Presenza dei tipici livelli idroaerei alla rNM di una ABC della tibia prossimale.

Trattamento:
1. Chirurgia:
Sebbene non sia un tumore la Cisti Ossea Aneurismatica viene solitamente trattata come i tumori benigni dell'osso. In alcuni casi le lesioni inattive possono anche andare incontro a guarigione spontanea. Le lesioni latenti hanno una scarsa tendenza a recidiva dopo il curettage. Le lesioni attive invece hanno dal 20 al 30% di probabilità di recidiva dopo curettage; la resezione ampia si effettua raramente ed ha una percentuale di recidiva pressochè nulla. Il borraggio della lesione può essere effettuato sia con innesti ossei omoplastici che con cemento.

ABC della tibia distale di una bambina di 5 anni. Trattamento con curettage, fenolo ed innesti ossei

ABC della tibia distale di una bambina di 5 anni. Trattamento con curettage, fenolo ed innesti ossei.


Le Cisti Ossee Aneurismatiche aggressive hanno una percentuale di recidiva di circa il 50% dopo curettage, di circa il 20% dopo resezione marginale; con la resezione a margini ampi la percentuale di recidiva scende a meno del 5%. Come adjuvanti locali  è consigliabile l'uso del fenolo o dell'azoto liquido (criochirurgia).
L'embolizzzaione arteriosa selettiva può indurre l'ossificazione spontanea ed è indicata nelle sedi di difficile approccio chirurgico (vertebre, sacro, bacino); l'embolizzazione può essere anche praticata il giorno prima dell'intervento per limitare il sanguinamento intraoperatorio delle Cisti Ossee Aneurismatiche di grandi dimensioni in sedi difficili.

2. Radioterapia:
La Cisti Ossea Aneurismatica risponde a piccole dosi di radioterapia (solitamente non supoeriori a 15 GY); dosi antitumorali (> 45 GY) non sono indicate perché possono indurre la comparsa di sarcomi radioindotti.
Prognosi:
Sempre buona con però possibilità di recidive e limitazioni funzionali nelle Cisti Ossee Aneurismatiche di difficile approccio chirurgico.
   
 Autore Dott. F. Gherlinzoni
Associazione Paola - Per i tumori muscolo - scheletrici Onlus - CF: 94109220304 - Udine
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